Il cotto è un tipo di pavimentazione che ha la necessità di essere trattato appena posto in opera, in modo da prolungarne le caratteristiche e l’estetica

Trattamenti superficiali cotto toscano

Il cotto toscano è una di quelle finiture senza tempo. Un’estetica ricercata che si caratterizza per particolari grezzi e antichi. Queste sono qualità visive. In realtà una  delle caratteristiche fondamentali del cotto è la sua traspirabilità.
Quello che è un innegabile pregio, tuttavia, si può trasformare in un grave difetto quando il pavimento in questione viene a contatto con sostanze che possono causare macchie indelebili.

Olio, caffè, acidi e alcuni detersivi, possono causare danni molto gravi al vostro pavimento e, in questo senso, diviene fondamentale il trattamento che deve essere fatto una volta posto in opera il cotto toscano.

Non parliamo di un trattamento periodico, non qualcosa che aiuta nella cura e nella manutenzione;  ma di un processo da svolgersi appena posato il pavimento e che, normalmente dura per tutta la vita del prodotto stesso.cotto
Innanzitutto bisogna dire che non è un’ operazione facile e il suo compito principale è quello di mantenere la finitu

ra estetica originaria del cotto toscano rendendolo, però, immune dagli attacchi da parte di qualsiasi sostanza, oltre a garantirne una facile e semplice manutenzione e pulizia.

Trattamento cotto messo in opera

L’operazione di trattamento si divide in due fasi distinte.

La prima consiste nel lavaggio accurato della superficie di cotto. Si esegue circa 20 giorni prima (se eseguita nel periodo estivo e alcuni giorni in più nel periodo invernale) ed ha lo scopo di ripulire il pavimento da tutti i residui di montaggio come, ad esempio, la malta delle stuccature o le cosiddette efflorescenze saline che non sono altro che risalite in superficie di sali solubili che si presentano a causa della traspirabilità del cotto, che consente tra l’altro, lo spurgo dell’umidità sottostante.

Un’altra importante funzione del lavaggio del cotto toscano è quella di rendere puliti i pori del materiale, in modo da renderlo molto permeabile e consentire al prodotto di trattamento di entrare in profondità e impregnare bene la superficie.

Il lavaggio ha quindi una importanza vitale per la riuscita dell’operazione di trattamento che deve essere svolta con particolari solventi e con l’ausilio di macchine specifiche che consentono anche l’aspirazione dei liquidi in modo che non si formino aloni sulla superficie del cotto.

TRATTAMENTO COTTO
La seconda fase del trattamento è la ceratura o impermeabilizzazione della superficie.
Questo processo viene fatto con sostanze diverse a seconda che si tratti di una superficie per interni o esterna.

Per il cotto da interni in generale si ricorre a oli vegetali o idrorepellenti ad alta penetrazione che garantiscono un ottimo potere impregnante per lo stato più profondo.
Sopra a questa finitura, spesso, si procede con un altro trattamento che utilizza ulteriori cere in grado di garantire maggiore resistenza e che fungono da antiusura.
Questa procedura consente di ottenere un’elevata protezione per macchie di tutti i generi sia a livello superficiale, sia per evitare eventuali problemi in risalita.

Queste operazioni vengono effettuate come detto con prodotti specifici, ma anche con strumenti particolari. Ad esempio il risciacquo avviene con una monospazzola e con un disco aerato, che può  anche essere sostituito da una spazzola in Tyrex.

Ultimamente sul mercato nell’ambito dei trattamenti specifici per il cotto toscano, si trovano anche prodotti sintetici che svolgono funzioni analoghe con un’unica stesura.
Per i prodotti da esterni il trattamento deve prevedere anche la protezione da agenti atmosferici come il sole e la pioggia.

In questo senso, quindi, prima dell’operazione, occorre un corretto montaggio che garantisca sia la pendenza corretta delle piastrelle, che un effettivo drenaggio, oltre ad idonee fughe per consentirne la dilatazione senza crepe e rotture per riscaldamento o gelo eccessivo.

Dopo il lavaggio del cotto (che ha le stesse caratteristiche di quello di cui al punto precedente) si procede con trattamenti idrorepellenti e, se si tratta di zone che possono essere utilizzate per pranzi o cene (terrazze, bersò, o porticati), meglio prevedere anche un ulteriore trattamento con sostanze oleorepellenti, che preserveranno la superficie da eventuali macchie di cibo e unto.

Idrofobizzazione cotto da esterni

Tra i trattamenti per pavimenti in cotto c’è un’operazione particolare che viene eseguita sulle soluzioni poste in esterno, generalmente indicata come idrofobizzazione del cotto.
Questa tecnica viene di solito impiegata per cotto messo in opera di recente e prima del lavaggio effettivo di fondo della pavimentazione.

L’idrofobizzazione consiste nell’applicazione di un solvente sopra superfici precedentemente pulite a secco. Questa operazione consente di impedire la risalita dei sali per capillarità, con conseguente formazione delle antiestetiche macchie superficiali che rovinano il cotto.

Grazie al solvente utilizzato, l’acqua piovana non viene impregnata, ma scorre via velocemente facendo asciugare la superficie senza lasciare aloni, o peggio lasciando poi sviluppare muffe o alghe.

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