Come pulire con efficacia i parquet: ecco alcuni consigli per garantire igiene a questi pavimenti senza danneggiare un materiale così delicato come il legno.

 

Caratteristiche del parquet

parquet_puliziaGrazie alle ottime caratteristiche di robustezza e resistenza, il legno da secoli è il materiale da costruzione più impiegato dall’uomo.

Il colore naturale del legno dipende dal colore delle pareti cellulari e dal colore delle sostanze presenti nell’interno delle cellule. La colorazione del legno è una caratteristica variabile nel tempo: la sua esposizione all’aria e alla luce comporta infatti variazioni anche sensibili del colore delle pareti cellulari.

Tra le qualità peculiari di una pavimentazione in legno spiccano il buon isolamento termico, l’isolamento acustico, la resistenza all’usura, la durezza e l’elasticità.

Oltre a creare un’atmosfera calda, elegante e accogliente in ogni ambiente in cui è posato, il pavimento in legno ha una vita lunghissima: basta una semplice rilevigatura per rinnovarlo completamente.

Il pavimento in parquet è una superficie in legno che può essere trattata in vario modo e che conferisce un aspetto molto elegante agli ambienti domestici, oltre a regalare sensazioni tattili particolari e accoglienti. Essendo però caratterizzato da un materiale tanto delicato, il parquet ha bisogno di un occhio di riguardo per essere mantenuto e pulito: è il motivo per cui spesso il parquet viene evitato in zone della casa come la cucina e il bagno.

 

Pulizia ordinaria del parquet

pulizia ordinaria parquetIl parquet è un pavimento difficile da mantenere: è soggetto a fenomeni quali la luce e l’umidità, per i quali potrebbe cambiare colore o gonfiarsi o ritirarsi negli anni, ed è sensibile a diverse sostanze che potrebbero danneggiarlo o comunque macchiarlo pericolosamente. 

 

Le sostanze da evitare sul parquet sono i liquidi in generale e in particolare sostanze aggressive come alcool o candeggina. Ma anche sostanze utilizzate quotidianamente in cucina come olio, latte o vino.

Anche l’acqua non è una grande amica del parquet e occorre evitare che venga versata in grande quantità, caso in cui andrebbe asciugata eventualmente con grande celerità per evitare aloni e macchie anche in controluce; tuttavia l’acqua, utilizzata nel modo giusto, può comunque aiutare nella pulizia.

Nel parquet prefinito a olio, cera o vernice, la finitura raggiunge la protezione ottimale circa 20-30 giorni dopo la posa, se posto alla luce e all’aria, in ambiente sano con umidità (45-65%) e temperatura ambientale costante (16-22°).

  In questo periodo è consigliabile prestare più cura e utilizzare calzature morbide. Nell’eventualità di dover far corso ad altri lavori di cantieristica nei locali, è consigliabile proteggere il parquet coprendolo con materiale traspirante di spessore morbido non appiccicoso affinché le eventuali altri lavorazioni da eseguirsi nei locali non causino graffi, sporco e contusioni alla superficie prefinita del parquet.

La pulizia periodica deve essere effettuata passando sul pavimento un aspirapolvere con spazzole per parquet o, in alternativa, utilizzando salviette elettrostatiche. Il parquet può essere lavato o ravvivato a necessità come disposto nella scheda tecnica del prodotto utilizzato, utilizzando detergente neutro ed emulsione ravvivante protettiva idonea.
 

Evitare qualsiasi uso di sostanze schiumose, abrasive, acide, corrosive, sia chimiche che naturali, che possano intaccare la superficie. Attenzione anche all’utilizzo eccessivo di acqua: tra una tavoletta e l’altra ci sono microfessure che ne favoriscono la penetrazione: l’umidità trattenuta fa gonfiare il legno e provoca alterazioni.
 

Il parquet trattato a olio ha la necessità di essere rinnovato periodicamente (una volta o più l’anno), a seconda dell’usura, ritrattandolo con olio (si tratta di un’operazione molto semplice). Per le superfici finite a vernice il rinnovo del parquet viene eseguito utilizzando polish o emulsioni a cera che conservano la laccatura a vernice in buono stato. Eventuali operazioni di ripristino straordinario vanno valutate con tecnici operatori qualificati, ricorrendo a levigatura e rifinitura successiva della superficie.

 

Alcuni consigli pratici per proteggere il parquet

Per mantenere intatte le caratteristiche di un parquet il più a lungo possibile e per sporcarlo il meno possibile, ci sono alcune regole generali da seguire che valgono per tutti i tipi di parquet:
 

1) arieggiare sempre gli ambienti in cui è posato il parquet;

2) mantenere la temperatura degli ambienti tra 15 e 22 °C, e mantenere l’umidità relativa dell’aria ambientale tra il 45% e il 65%: il parquet infatti tende a ritirarsi con l’aria secca e a gonfiarsi con l’aria umida. Mantenendo invece temperatura e umidità al punto giusto, si possono evitare spaccature e fenditure pericolose;

3) evitare di coprire per lungo tempo il parquet con tappeti ed evitare anche quelli che perdono colore;

4) durante il lavaggio, non versare l’acqua direttamente sul pavimento, ma utilizzare sempre uno strofinaccio inumidito;

5) proteggere il parquet in caso di lavori e utilizzare sempre i prodotti di pulizia e manutenzione consigliati dai fornitori;

6) tenere sempre uno zerbino all’ingresso per evitare che polvere e residui si trasferiscano dalle scarpe sul parquet e, sempre per lo stesso motivo, utilizzare pantofole o pattine il più possibile;

7) utilizzare sempre feltrini sotto alle sedie, per evitare che queste possano graffiare il parquet;

8) non utilizzare macchine a vapore che potrebbero danneggiare la superficie prediligendo invece scope con frange oppure panni specifici per la pulizia del parquet, che non graffiano e tolgono polvere e residui efficacemente.

 

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