Pulire periodicamente le pareti è un’operazione necessaria per prevenire accumuli di polveri ed acari dannosi per la salute e per eliminare l’eventuale fuliggine che si forma inevitabilmente con l’accensione di caloriferi, stufe, caminetti.

Io ho un piumino apposito col telescopio allungabile fino a poter toccare il soffitto, ma si può anche usare un comune spazzolone su cui avvolgere legare un panno a microfibra che catturi bene la polvere.

Salendo qualche gradino di una scala, si può facilmente raggiungere il soffitto e gli angoli dello stesso dove le ragnatele tendono maggiormente a formarsi.

Dopo aver spolverato il soffitto, si passa alle pareti, levando quadri e altri ornamenti appesi e si procede dall’alto verso il basso, ripassando man mano in senso orizzontale.

Se la tinteggiatura è del tipo lavabile, si possono tamponare le pareti con una spugna imbevuta di acqua e sapone neutro, per poi passare un panno bagnato per togliere il sapone, ma non ho avuto buone esperienze da questa pratica: bisogna saperla eseguire bene, mentre io ho, che non l’avevo mai sperimentata, ho seguito le indicazioni trovate su Internet e i muri hanno un pò perso l’omogeneità del colore.

Uso, quindi, la spugna bagnata il meno possibile e solo dove ce n’è un effettivo bisogno.

Le ditate e i segni di matita si possono cancellare, come abbiamo visto, con la Gomma Magica, ma è possibile utilizzare a questo scopo anche la gomma pane.

I segni di gessetti, pastelli e matite colorate si levano strofinando con del dentifricio bianco e non gel, poi si passa un panno sempre e infine si tampona con un panno umido: i panni dovrebbero essere sempre pulitissimi e di color bianco.

I baffi dei caloriferi si levano con la gomma pane o con gli appositi panni gommati che si possono trovare nelle drogherie e nei colorifici.

Le macchie di muffa si rimuovono passandovi sopra un panno asciutto, poi uno bagnato con candeggina e poi ancora uno asciutto; oppure si asciuga la muffa con il phon e poi si passa la spazzola per rimuoverla.

Le macchie di sugo sui muri bianchi si levano con acqua ossigenata a 12 volumi, mentre questa sostanza non è indicata per pareti colorate: in questo caso si leva il grosso della macchia con acqua e poi si tampona con un panno in microfibra fino a che l’alone sarà scomparso.

Le macchie di biro e di sangue sono tra le più difficili da eliminare: le prime si trattano con aceto bianco distillato o latte, mentre le seconde con il detersivo liquido per i piatti.

Le macchie sulla tappezzeria di stoffa si tamponano con la trielina.

Per evitare il formarsi di antiestetici aloni, bisogna usare l’accortezza di tamponare finchè non sono spariti.

Per un buon successo nella pulizia dei muri e nella rimozione delle macchie dai muri di casa è, in ogni caso, fondamentale la tempestività nel trattarle.